Domenica 29 Gennaio 2012 16:16 | Scritto da Angela Curatolo
Il
27 gennaio a Montesilvano, molte le conferenze e gli eventi
svolti per ricordare la Shoà, in Comune incontro tra alunni
e testimoni della storia come Diodati che ha commosso il
pubblico della Santavenere, i Giovani Democratici hanno
analizzato al Museo del treno i passaggi storici in un
vagone dello stesso tipo usato per il trasporto degli ebrei,
modello FS "F1925";
all'Istituto Alessandrini l'associazione partigiani ha
organizzato reading di pagine di letteratura sull'argomento,
l'associazione Otrè a Sant'Antonio ha realizzato altro
evento.
Al
Museo del treno Giovani Democratici incontrano la storia.
AlMuseo del Treno, presso la stazione di Montesilvano,
si è svolto l’incontro/dibattito a ricordo di tutte le
vittime del nazismo e del fascimo, ospite Paride Paolini,
assessore alle politiche giovanili di Penne, ha commentato
le immegini della storia, ricordando i passaggi che hanno
poi portato allo sterminio di massa degli ebrei nei campi di
concentramento, agli esperimenti mostruosi e a quella che i
nazisti chiamarono Soluzione finale. "Il Giorno della
Memoria non è una mobilitazione collettiva per una
solidarietà ormai inutile. È piuttosto, - spiegano i GD di
Montesilvano - un atto di riconoscimento di questa storia:
come se tutti ci affacciassimo dei cancelli di Auschwitz, a
riconoscervi il male che è stato".
Paride Paolini al Museo del treno ha ripercorso i passi che
hanno portato alla soluzione finale.
E' stato scelto il museo del treno dai GD, non a caso, il
loro dibattito si è svolto all'interno di uno dei quattro
vagoni ferroviari storici preservati. "Si tratta di un
rotabile, appositamente riconvertito a sala video, dello
stesso tipo tristemente famoso: il modello FS "F1925", in
circolazione sino alla fine degli anni '70, ma requisito
dalle autorità naziste e della RSI per il trasporto di
ebrei, militari italiani "non allineati" con la Repubblica
Sociale Italiana o prigionieri dopo l'otto settembre del
1943, oppositori del regime, omosessuali, testimoni di
Geova, zingari, bambini, anziani, disabili con le loro
famiglie". Ha precisato il consulente storico dell'Acaf,
associazione che cura il Museo, Renzo Gallerati.
Arch. Marco Volpe tra gli spettatori al Museo del treno.
"Veicoli dello stesso tipo sono da tempo esposti nei locali
sotterranei (una volta magazzini di carico e scarico), nei
pressi del noto "binario 21" di Milano Centrale". Prosegue
nel racconto, "Una volta carichi di diverse migliaia di
destinati ai campi concentramento e sterminio, tali rotabili
venivano fatti risalire a quota dei binari di partenza per
comporre i lentissimi ed insopportabili treni (porte
piombate, nessuna sosta per esigenze igieniche nè
alimentazione), con ogni condizione climatica alla volta dei
luoghi dell'Olocausto". Aggiunge, "Con il silenzio obbligato
dalla scorta nazista delle SS ai ferrovieri italiani e
tedeschi.
Anpi all'Alessandrini. Il futuro nella memoria
All'Alessandrini la Sezione ANPI di Manoppello, la
Fondazione Brigata Majella, ha promosso un incontro, "Il
futuro nella memoria", molto toccante, con gli alunni della
scuola, filmati, reading di pagine della letteratura sulla
Shoà di autori come Primo Levi, Il diario di Anna Frank,
letto dai ragazzi, coinvolgendoli in un incontro che ha
analizzato la figura dei giovani partigiani nella seconda
guerra mondiale, "Così giovani, a volte, anche della vostra
età, 16 anni".
All'Istituto Alessandrini era tra gli spettatori dell'evento
l'ex sindaco di Montesilvano Renzo Gallerati insieme al suo
insegnate di filosofia al liceo, prof. Renato Guarino.
L'Anpi oggi non è solo aperta ai partigiani e ai loro
discendenti ma a tutti, ha voluto far sapere, durante la
conferenza, l'esponente dell'associazione.
Dibattiti, incontri, filmati, letture, Montesilvano ha
saputo dimostrare di esserci nelle sue forme e colori
diversi in queste occasioni.
Il Centro, 01 settembre 2011
— pagina di Montesilvano
MONTESILVANO. Si è svolto a Montesilvano il quarto concorso
ferromodellistico di Acaf Montesilvano. A fare da cornice, il
diorama di Antonello Lato. Il concorso ha raccontato la storia che,
nel 1934, dopo l'apertura della linea ferrata Penne-Pescara (1929),
il Comune capoluogo della giovane Provincia di Pescara (1927) e le
competenti direzioni di Fs e Fea spa (Ferrovie elettriche
abruzzesi), consegnano alle comunità interessate il cavalcavia
ferroviario in zona Zanni di Pescara. «Sino ad allora, la rete Fea,
nell'abitato di Pescara correva in sede attigua alla Statale Anas
Adriatica, per attestarsi ai due passaggi a livello di Pescara
Centrale (nell'odierna via Silvio Pellico)», racconta Renzo
Gallerati consulente storico del "Museo del treno" di Montesilvano.
«Oltre le barriere Fs, la stessa Fea eserciva la linea urbana con
la tramvia da Zanni alla Pineta di Pescara, dotata di diramazioni
verso la stazione di testa Pescara Porto (poi solo direzione
d'esercizio, deposito-officina) e le rimesse (nell'attuale zona
stadio). Il cavalcavia, attentamente riprodotto dall'ingegnere
Antonello Lato (direttore del Museo del Treno di Montesilvano),
riconsegnano alla contemporaneità culturale e ferromodellistica un
manufatto del passato, che consentì agli innumerevoli viaggiatori da
Penne in giù, della vallata vestina, di giungere a Pescara, senza
più attraversare a piedi il passaggio a livello delle Fs, per
incarrozzarsi sulla tramvia o vettura tramviaria della stessa Fea».
Renzo Gallerati, consulente storico "Museo del treno" di
Montesilvano, Pe, commenta il diorama di Antonello Lato,
direttore del museo, che ricorda con nostalgia il tracciato Fea
Penne - Pescara. Un tuffo nel passato, nella storia attraverso
le ferrovie. Le foto sono di Achille Rasetta.
Siamo nel 1934... dopo alterne vicissitudini, dall'apertura
della linea "Penne-Pescara" (1929), finalmente il Comune
capoluogo della giovane Provincia di Pescara (1927) e le
competenti direzioni di FS e FEA spa (Ferrovie Elettriche
Abruzzesi), consegnano alle comunità interessate il cavalcavia
ferroviario in zona "Zanni" di Pescara.
Sino ad allora, la rete FEA, nell'abitato di Pescara correva in
sede attigua alla Statale ANAS "Adriatica", per attestarsi ai
due PL di Pescara Centrale (nell'odierna via Silvio Pellico).
Oltre le barriere FS, la stessa FEA eserciva la linea urbana con
la "tramvia" da "Zanni" alla "Pineta di Pescara", dotata di
diramazioni verso la stazione di testa "Pescara Porto" (poi solo
direzione d'esercizio, deposito-officina) e le rimesse
(nell'attuale zona stadio).
Il cavalcavia, attentamente riprodotto dall'amico Ing.Antonello Lato
(Direttore del Museo del Treno di Montesilvano), riconsegnano alla
contemporaneità culturale e ferromodellistica un manufatto del
passato, che consentì agli innumerevoli viaggiatori da Penne in giù,
della vallata "vestina" di giungere a Pescara, senza più
attraversare a piedi il PL delle FS, per incarrozzarsi sulla tramvia
o vettura tramviaria della stessa FEA. Il diorama è stato accolto,
con successo, nell'ambito dell'iniziativa in oggetto.
Oggi, i quei luoghi insistono una strada comunale (ex tracciato
sopraelevato FEA) e un'asse viario (ex sedime FS), per l'imminente
instradamento della filovia esercita da GTM spa (erede FEA), con
attigua pista ciclabile e afferenti aree di verde pubblico
attrezzato, nel primo lotto tra Pescara Centrale e Montesilvano/Palacongressi-zona
alberghiera.
MONTESILVANO. Si rinnovano gli appuntamenti con la
borsa-scambio di modellismo e con il concorso di
ferromodellismo.
Le due iniziative, rispettivamente alla quinta e alla quarta
edizione, sono organizzate dall’Acaf (Associazione culturale
amatori ferrovie).
I due appuntamenti saranno ospitati oggi, dalle 9.30 alle
17, nelle sale espositive dell’hotel Serena Majestic. Alle
16.30 è fissata la cerimonia di premiazione del concorso,
che ha come tema la riproduzione in scala 1:87 di luoghi e
veicoli di ambientazione ferroviaria. Parteciperanno alla
giornata espositori e concorrenti provenienti da diverse
regioni. (r.a.b)
Domenica 28 agosto al Serena MAjestic, Montesilvano (PE),
9,30 alle 17. Antonio Schiavone, presidente
Acaf-Montesilvano e Antonello Lato, direttore del Museo del
Treno-Montesilvano annunciano che L'Associazione Culturale
Amatori Ferrovie di Montesilvano, organizza la 5^ edizione
della "borsa-scambio" di modellismo e del 4° concorso di
ferromodellismo.
L'evento, cui partecipano numerosi espositori e concorrenti
da diverse regioni italiane, è patrocinato dalle Presidenze
del Consigio Regionale e Provinciale, dalla Città di
Montesilvano.
Anche per quest'anno sono attesi i moltissimi ospiti delle
occasioni precedenti, a partire dalle ore 9,30 sino alle ore
17 di Domenica 28 agosto 2011, presso le sale espositive
(primo piano) dell'Hotel "Serena Majestic" di Montesilvano.
La cerimonia di premiazione dei vincitori del 4° concorso,
inerente la riproduzione in scala 1:87 di luoghi e veicoli
ad ambientazione ferroviaria, avrà luogo alle ore 16,30. Per
la circostanza sono stati invitati il Sindaco di
Montesilvano Pasquale Cordoma, autorità locali e regionali,
oltre il Responsabile relazioni esterne (Abruzzo-Marche e
Molise) di FSitaliane Dario Recubini, il Presidente di
Sangritana spa Pasquale Di Nardo e il Presidente di GTM spa,
Michele Russo.
Grazie alla rinnovata e generosa disponiblità del gruppo
cittadino dei Volontari del Soccorso della Croce Rossa
Italiana, sarà anche svolto un servizio navetta tra la
struttura alberghiera
e il locale Museo del Treno, gestito dalla stessa Acaf, allo
scopo di favorire le visite gratuite al sito di quanti
interessati all'ammirazione di 10 veicoli storici (2
locomotive e 8 vagoni) di epoche diverse della prima metà
del Novecento, oltre dispositivi diversi, attrezzature,
uffici ricostruiti, videoteca, guida simulata di un
locomotore elettrico, cimeli e vestiario d'epoca.
MOSCUFO. La
riproduzione modellistica della stazione ferroviaria della ex Fea di
Moscufo, che si trova in località Bivio Casone, partecipa da oggi a
domenica al rassegna nazionale di modellismo ferroviario di
Avezzano, nei locali della scuola media statale Vivenza. La scelta
dello scalo Fea del centro vestino é stata dettata dall'unicità di
alcune soluzioni architettoniche e dall'ottimo stato di
conservazione dell'edificio, che è stato restaurato di recente dal
Comune. La riproduzione (in scala 1 a 87) della stazione delle
Ferrovie elettriche abruzzesi di Moscufo e delle aree pertinenziali
é una fotografia fedele dello stato dei luoghi all'epoca
dell'inaugurazione, avvenuta nel 1929. «Questo piccolo capolavoro»,
racconta il sindaco Alberico Ambrosini, «é opera di Antonello Lato,
direttore del Museo del Treno di Montesilvano, che si é occupato
della realizzazione insieme a Domenico De Pietro e Berardo Di Nicola
con il sostegno (logistico ed economico) dell'Acaf (Associazione
culturale amatori ferrovie di Montesilvano). I lavori per realizzare
la riproduzione della stazione sono cominciati ad aprile e nei
giorni scorsi l'opera é stata esposta in anteprima all'interno del
Museo del Treno di Montesilvano». I primi ad ammirare il diorama
statico della stazione sono stati proprio il sindaco e gli assessori
Emanuele Faieta e Massimo Di Domenico. Ambrosini e una delegazione
comunale saranno presenti alla premiazione del concorso di
modellismo abbinato alla rassegna avezzanese, in programma lunedì,
26 giugno.
LA
RIPRODUZIONE DELLA STAZIONE DI MOSCUFO AD OPERA DI ANTONELLO
LATO, DIRETTORE DEL TRENO DI Montesilvano, AL CONCORSO
NAZIONALE DI MODELLISMO FERROVIARIO- 26 giugno, la
premiazione
Museo del Treno,
Diorama Stazione BIvio Casone
La riproduzione
modellistica della stazione ferroviaria FEA di Moscufo, che
si trova in località Bivio Casone, parteciperà da venerdì a
domenica al Rassegna Nazionale di Modellismo Ferroviario di
Avezzano, nei locali della scuola media statale Vivenza.
La scelta della
FEA di Moscufo è stata dettata dall’unicità di alcune
soluzioni architettoniche e dall’ottimo stato di
conservazione dell’edificio ( restaurato di recente dal
Comune ).
La riproduzione
(in scala 1:87) della stazione FEA (Ferrovie elettriche
abruzzesi) di Moscufo e delle aree pertinenziali è una
“fotografia” fedele dello stato dei luoghi all’epoca
dell’inaugurazione, avvenuta nel 1929.
“Questo piccolo
capolavoro – spiega il sindaco Alberico Ambrosini – è opera
di Antonello Lato, direttore del Museo del Treno di
Montesilvano, che si è occupato della realizzazione insieme
a Domenico De Pietro e Berardo Di Nicola con il sostegno
(logistico ed economico) dell’Acaf (Associazione Culturale
Amatori Ferrovie di Montesilvano). I lavori per realizzare
la riproduzione della stazione sono cominciati ad aprile e
nei giorni scorsi l’opera è stata esposta in anteprima
all’interno del Museo del treno di Montesilvano”. I primi ad
ammirare il diorama statico della stazione sono stati
proprio il sindaco e gli assessori Emanuele Faieta e Massimo
Di Domenico. Ambrosini e una delegazione comunale saranno
presenti alla premiazione del concorso, in programma il 26
giugno .
Modellismo che passione, anche stazione FEA
Moscufo
in mostra
Riprodotta per rassegna modellismo ferroviario
Avezzano
23
giugno, 11:38 (ANSA)
- PESCARA, 23 GIU -
La riproduzione modellistica della stazione ferroviaria FEA di Moscufo,
che si trova in localita' Bivio Casone,
partecipera' da venerdi' a domenica al Rassegna
Nazionale di Modellismo Ferroviario di Avezzano.
La scelta della FEA di Moscufo e' stata dettata
dall'unicita' di alcune soluzioni
architettoniche e dall'ottimo stato di
conservazione dell'edificio (restaurato
recentemente). La riproduzione della stazione
FEA (Ferrovie elettriche abruzzesi) di Moscufo e
delle aree pertinenziali e' una ''fotografia''
fedele dello stato dei luoghi all'epoca
dell'inaugurazione, avvenuta nel 1929.(ANSA).
Visita,
al Museo del Treno di Montesilvano, del Sindaco di Moscufo
Alberigo Ambrosini, insieme agli Assessori Emanuele Faieta
(cultura)e Massimo Di Domenico (attività sociali), ieri 19
giugno 2011.
Foto a cura
di Achille Rasetta
Diorama
Stazione Bivio Casone, Moscufo (PE)
Non poteva mancare la delegazione comunale di Moscufo,
guidata dal sindaco Ambrosini, alla presentazione, in
anteprima, del diorama statico in scala 1:87 della stazione
della Società "Ferrovie Elettriche Abruzzesi" del loro
Comune (ubicata in località "Bivio Casone" e da poco
ristrutturata dallo stesso Ente Locale) al Museo del treno
della città di Montesilvano .
L'infrastruttura ferroviaria della ferrovia a scartamento
ridotto "Penne-Pescara" (1929-1963), che ebbe l'allocazione
della sottostazione di conversione per l'alimentazione
elettrica della linea, è stata fedelmente riprodotta allo
stato di esercizio dell'anno 1929 (periodo seguente
l'inaugurazione).
La riproduzione modellistica risulta essere tra quelle
candidate ad apposito concorso, nell'ambito della Rassegna
Nazionale di Modellismo Ferroviario di Avezzano (24,25 e 26
giugno 2011, presso Scuola Media Statale "Vivenza).
Sindaco
Ambrosini di Moscufo, ex dirigente di Montesilvano, insieme
all'ex sindaco di Montesilvano Gallerati
Dopo studi, ricerche storiche, visualizzazioni di
cinegiornali "Luce", sopralluoghi ripetuti e ascolto di
testimonianze verbali, l'Ing.Antonello Lato (direttore del
Museo del Treno) riesce, con l'ausilio di soci Acaf quali
Dino Di Nicola, Domenico De Pietro, Renzo Gallerati, Angelo
Primiterra e Salvatore Di Fazio, a conseguire un nuovo
obiettivo del sodalizio: far rivivere, attraverso il
modellismo, i fasti e i periodi difficili della
indimenticata "ferrovia della vallata del Tavo".
Non si tratta infatti della sua prima opera in tema: dopo le
stazioni capolinea di "Città di Penne" e "Pescara-Porto"
(ancor oggi esistenti e decadenti), il progettista ed
esecutore primario di tali "manufatti" ferromodellistici, ha
scelto lo scenario e le opere civili di Moscufo,
architettonicamente uniche ed impegnative, rispetto alle
altre dell'intera linea, dismessa il 19 giugno 1963.
La
delegazione di Moscufo visita le carrozze del museo del
treno.
Visita
degli sudenti delle classi quarte, sezioni B,C,D,E, della Scuola
Primaria del Primo Circolo Didattico cittadino (plesso di Piazza
Diaz), nella giornata di ieri, accompagnati dalle Docenti Teresa
Cilli, Patrizia Lorenzetti, Adelia Di Giovacchino e Anna Toppi,
oltre i genitori rappresentanti di classe.
Per questo anno
termina il programma di accoglienza delle scolaresche,
nell'ambito degli obiettivi didattici degli istituti scolastici
della Provincia e l'Associazione Culturale Amatori Ferrovie (Acaf).
Ad introdurre gli studenti (euforici anche per il loro ultimo
giorno di lezione) sono stati l'Ing.Antonello Lato, Direttore
del Museo del Treno gestito dalla stessa Acaf, nonchè le guide
volontarie Fiore Pilla e Dino Di Nicola, già ferrovieri e soci
del sodalizio, patrocinato dal Comune, Provincia e Regione.
Interessanti i contenuti storiografici dei veicoli visitati (due
locomotive e otto carri e carrozze d'epoca), riconvertiti a
spazi museali quali ufficio movimento, cabina di guida simulata
di un locomotore elettrico, materiale e attrezzature di
cantiere, vestiario e biglietteria non più in uso, il carro
"video-mediateca" per la proiezione di dvd sull'evoluzione
italiana del trasporto su ferro, l'approccio al grande plastico
sociale in scala 1:87 e le stazioni riprodotte nella scala
medesima (non più esistenti) di Montesilvano FS, Pescara
"porto", Montesilvano "spiaggia" e "colli", concludendo con
quella di Penne, tutte della cessata (1963) ferrovia elettrica
FEA "Penne-Pescara".
Il calendario per il nuovo anno 2011/2012, prevede la
prosecuzione delle visite in sito, con l'invito agli Istituti
Superiori (Liceo Scientifico, ITC e ITIS) della Città, oltre le
altre realtà formative del territorio.
Prima dell'avvio delle lezioni ordinarie, sarà la volta dei non
giovanissimi frequentatori delle "Università della Terza Età" di
Montesilvano e Provincia.
Museo del treno, 'spediti' i lavori
per la tettoia
Autorizzazione opere per realizzazione tettoia Museo del Treno
Montesilvano,
da parte di RFI
Procedono i lavori
per la realizzazione della tettoia al museo del treno di
Montesilvano da parte della RFI. Ne dà notizia sugli
aggiornamenti l'ex sindaco di Montesilvano Renzo Gallerati.
"Settore LL.PP. del Comune può procedere con l'elaborazione
progettuale definitiva, - spiega Renzo Gallerati -quindi, dopo
le approvazioni interne,con il varo del progetto esecutivo."
Il prossimo passo
sarà quello di "avviare la gara d'appalto, dopo aver reperito
fondi propri o in compartecipazione".
Riprende il programma di visite di scolaresche al Museo del
Treno di Montesilvano. Renzo Gallerati, consulente storico del
"Museo del Treno" racconta come è andata
la prima visita di Primavera
Con i ragazzi
della classe "2^ B", iscritti alla Scuola Media Statale "Villa
Verrocchio" di Montesilvano, è ripreso il ciclo primaverile
delle visite gratuite e guidate presso il locale Museo del
Treno.
L'incontro didattico di circa tre ore, è stato reso possibile
dalla Dirigenza Scolastica e dai Docenti Giuseppina Cocca e
Giuseppe Di Stefano.
Presenti il
Presidente dell'Associazione Culturale Amatori Ferrovie (ACAF)
Antonio Schiavone, il Direttore del Museo del Treno Antonello
Lato e i soci-guida Dino Di Nicola e Fiore Pilla, sono stati
illustrati ai giovani studenti i diversi ambienti del sito,
veicoli storici (2 locomotive e 8 vagoni FS), cimeli,
attrezzature,vestiari e biglietti d'epoca, segnalamento storico,
smistamento collettame e posta del Novecento, cabina per la
guida simulata di una locomotiva elettrica e plastico sociale in
scala 1:87.
All'interno del
vagone "video-mediateca" del 1926 (del tipo utilizzato per le
deportazioni della seconda guerra mondiale), sono stati
proiettati documentari e filmati di interesse
storico-ferroviario.
La classica "merenda" della ricreazione è stata consumata "a
bordo" di un ex carro bagagliaio per treni merci del 1934,
appositamente riconvertito.
Montesilvano, nuovo auditorium alla Stazione ferroviaria
Si è svolto un incontro tra il sindaco Pasquale Cordoma,
l’assessore Claudio Daventura e il direttore di
Produzione della RFI del gruppo FS Luciano Frittelli,
il responsabile delle Relazioni esterne delle FS Abruzzo, Marche
e Molise Dario Recubini, il direttore del Museo
del treno gestito dall’Acaf di Montesilvano Antonello
Lato e i soci fondatori Renzo Gallerati, ex
sindaco di Montesilvano e consulente storico del museo,
e Fiore Pilla, per la realizzazione di una
copertura di carattere removibile ad integrazione delle
strutture esistenti del Museo del Treno, presso la Stazione
Ferroviaria di Montesilvano, che avrà la duplice funzione di
auditorium e di sala espositiva.
Il
progetto, disegnato dal geometra comunale Gianni
Scannella, verrà collocato nell’area attigua al
fabbricato viaggiatori (ex scalo merci – piano caricatore) della
stazione ferroviaria. Parte di essa è
sede dei veicoli storici del Museo del treno. L’opera in
materiale leggero e dal carattere removibile si prefigge il
duplice scopo di restituire al patrimonio cittadino una
struttura simile e tipica degli ottocenteschi scali merci
ferroviari, distrutta rovinosamente da incursioni aeree durante
l’ultima Guerra mondiale e di porre al riparo da agenti
atmosferici lo stesso patrimonio storico veicolare risalente
agli anni Venti, Trenta, Cinquanta e Sessanta del Novecento
(dieci veicoli, ristrutturati esteticamente, a carico del
Comune).
Tutta
la struttura verrà realizzata mediante carpenteria in legno con
tiranti metallici e in seguito, per favorire il suo utilizzo in
tutte le stagioni, potrà essere dotata di appositi teli
avvolgenti in pvc finestrati. Il manto esterno di finitura della
copertura sarà scelto sulla base della tipologia tipica
caratterizzante le strutture d’epoca. Particolare importanza
sarà riservata all’isolante termico acustico in riferimento ai
parametri imposti dalle normative in fatto di risparmio
energetico e comfort acustico. Il costo dei lavori compresi gli
allacci ai pubblici servizi e gli oneri per la sicurezza
ammontano a 95.500 euro. L’opera verrà
realizzata da una ditta esterna dopo aver affidato i lavori
tramite regolare bando di gara.
Luogo in cui sorgerà l'auditorium
“La
nuova struttura comunale che realizzeremo nel cuore della città
– spiega il sindaco Pasquale Cordoma – favorirà lo svolgimento
delle attività culturali. Il Museo del treno e la città avranno
così a disposizione uno spazio per allestire mostre, per le
visite di scolaresche, i convegni, i concerti, il teatro e le
attività culturali di vario genere. Il tutto agevolati da un
parcheggio pubblico attiguo. L’iniziativa museale, affidata alla
gestione dell’Associazione culturale amatori ferrovie, assume
anche il merito di bonificare un’area spesso identificata come
luogo di degrado urbano per la frequentazione di
tossicodipendenti , alcolizzati, disagiati sociali ed
extracomunitari”.
Montesilvano. congratulazioni a Schiavone, presidente Acaf, e
Lato, nuovo direttore del Museo.
Acaf (Associazione Culturale
Amatori Ferrovie) ha riconfermato, ieri, alla presidenza il P.I.
Antonio Schiavone (ultimo capostazione "titolare" di
Montesilvano FS-Rfi, prima dell'automazione della stazione
cittadina) e ha provveduto alla nomina del nuovo direttore del
"Museo del Treno", nella persona del Dott. Ing.Antonello Lato,
al posto del dimissionario P.I.Antonio Tortora.
Alla riunione è intervenuto il Sindaco Cordoma, socio onoriario,
che ha condiviso gli obiettivi sociali 2011, tra i quali la
progettazione di una tettoia lignea, in stile ottocentesco, per
"fabbricati merci", da destinare a luogo per convegni, concerti,
attività musicali, teatrali, musicali e di tutela dei veicoli
storici del museo (a oggi sono due locomotive e otto vagoni).
Il Sindaco ha assunto anche l'impegno di sollecitare il
Presidente della Regione Abruzzo, per la firma del decreto di
riconoscimento del Museo, tra quelli di interesse regionale e
locale, e la sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
stessa Regione.
Il Settore cultura della Regione, prima del terremoto, comunicò
all'Acaf l'avvenuta conclusione positiva dell'iter
ammInistrativo, sulla propria istanza ai sensi della Legge
Regionale 44/92.
Forte partecipazione alla cerimonia tenuta stamane. Ecco il racconto
Montesilvano
- C’è voluto oltre un lustro per arrivare all’inaugurazione,
ma il
Museo del Treno di Montesilvano è finalmente una realtà.
Inaugurato
oggi con bella partecipazione, l’unico esempio di ricostruzione
storico-sociale della storia ferroviaria della tratta litoranea
adriatica
(e non solo) è stato fortemente voluto dall’ACAF -
Associazione Culturale Amatori Ferrovie – della città, che vede tra le
sue anime più attive l’ex sindaco Renzo Gallerati.
L’attuale Vicepresidente del Consiglio Provinciale di Pescara, appassionato da
sempre di binari e convogli, fondò nel 2002 l’ACAF cui oggi è Presidente Antonio
Schiavone, l’ultimo capostazione di Montesilvano e fece acquisire dalla
Municipalità la splendida locomotiva gruppo 940, iniziale nucleo dell’expo.
L’allestimento consta di
due tronconi di treno, i cui vagoni rigorosamente d’epoca ospitano le
ricostruzioni delle biglietterie, delle sale-movimento, dell’ufficio postale,
dei servizi compresi gli attrezzi, i quadri comando, le divise fino al kit
completo per registrazioni e vidimazioni dei documenti di viaggio.
Un museo all’aria aperta
dove poter davvero toccare con mano l’universo mondo della mobilità sui binari.
Tutti i partecipanti istituzionali alla cerimonia –l’attuale Primo Cittadino
Cordoma, gli Assessori provinciali Fornarola e Fidanza, il responsabile PR
Trenitalia Recubini, le rappresentanze delle forze dell’ordine, Polfer adriatica
in testa- hanno sottolineato quanto questa realtà possa essere luogo di
riflessione sulla identità territoriale specifica e la enorme valenza educativa
che possiede.
Montesilvano ha
praticamente cominciato ad esistere come città moderna da quando è ‘discesa’ al
mare, e ciò è avvenuto con l’apertura della tratta Adriatica da Ancona a Foggia,
oltre 140 anni fa. Tutta la cittadinanza potrà quindi condividere la passione
che sta dietro una cosa che testimonia in modo concreto quanto, con l’arrivo
della ferrovia, la collettività locale e regionale si è indubitabilmente
sviluppata.
L’area è stata arricchita
con un monumento ai caduti della ferrovia
(per incidenti o cantieri) del macchinista in pensione Antonio Tortora,
tutto realizzato assemblando creativamente pezzi veri di materiale d’uso.
Il giusto corollario ad un materiale, quello ospitante il Museo, che fu usato
perfino per tradurre nei campi di concentramento gli ebrei della shoah.
Quanto al ruolo
fortissimo che, in termini di cultura del treno, possono svolgere le
associazioni di volontari appassionati, chiare le parole di Dario
Recubini:
“Non c’è ormai più necessità della presenza fisica umana
nelle stazioni
–ha detto- Per far viaggiare i treni per lunghe tratte
si liberano quindi tantissimi edifici, che diamo volentieri in comodato
gratuito.
Dato che esula dal nostro compito quello che va oltre il far
viaggiare
in economia cose e persone, non possiamo occuparci anche dei
manufatti inutilizzati, ma siamo lieti di non vederli disfare per
abbandono.
Qui ci sono amplissimi spazi per le attività culturalmente
valide in senso lato.”
Come, per esempio, luoghi protetti dove
allestire plastici ferroviari…
Inaugurato nell'area ex scalo merci il
Museo del Treno
Inaugurato ieri a Montesilvano dal
sindaco Cordoma il Museo del Treno
(area ex scalo merci della stazione Fs ). Su un binario morto sono stati
collocati, dopo un meticoloso restauro effettuato da ex ferrovieri
dell'associazione ACAF, una locomotiva a vapore del 1924 e 4-5 vagoni.
In questi ultimi sono stati ricostruiti diversi "ambienti" d'epoca, dalla
sala stazione con le leve di comando-banco il cui operava il capostazione,
al bagagliaio postale, fino alla garitta del frenatore.
il Centro — 25 aprile
2009 pagina 34 sezione: CRONACA
MONTESILVANO. Nel 1932 fu realizzato per
trasportare da Nord a Sud le merci prodotte dall’Italia fascista di
Mussolini. Ma con la Seconda guerra mondiale il destino del vagone merci
mutò: venne utilizzato dai tedeschi per portare i prigionieri nei campi
di concentramento della Germania. La terza vita del vagone merci
ricomincia dal binario morto di Montesilvano: il vagone della
disperazione, salvato dalla demolizione per l’impegno dei ferrovieri in
pensione, diventa il luogo della memoria. Nei 42 mq dove furono stipati
i deportati, si studia la storia. E’ questo il simbolo del museo del
treno inaugurato ieri. Svelato anche il monumento alle vittime della
rotaia: una scultura realizzata con i binari della ferrovia dismessa
Pescara-Penne dedicata a Ennio Mazzocchetti , macchinista di Rfi caduto
in servizio sulla linea del Brennero nel 2001, e a Galizio Sciarretta ,
capotreno delle Ferrovie elettriche abruzzesi ucciso alla guida del
convoglio con una scarica di mitraglietta all’uscita della galleria
Collettuccio di Loreto. La scultura è stata realizzata da Antonio
Tortora . Il museo del treno, accanto alla locomotiva 940-52 del 1924, è
«sito di interesse locale e regionale»: tre vagoni nei quali è stata
ricostruita la vita ferroviaria del passato. Antonio Schiavone ,
presidente dell’Acaf e ultimo capostazione di Montesilvano, ieri ha
lanciato un appello ai giovani: «Questo luogo è aperto alle visite
guidate». Il vagone-aula studio, infatti, è dotato di videoproiettore
per la visione di documentari. Negli altri vagoni sono ricostruiti gli
uffici del passato: «Questo museo», spiega Renzo Gallerati , vice
presidente della Provincia, «è nato gratis per tenere in vita la storia
affascinante del trasporto su rotaia». «Così», ha sottolineato il
sindaco Pasquale Cordoma , «si custodisce la memoria». Presenti anche
gli assessori provinciali Enzo Fidanza e Paolo Fornarola che ha regalato
a Gallerati un libro di Paolo Rumiz sulle ferrovie in Italia, Dario
Recubini del gruppo Fs, il dirigente Polfer Rosario Cutellè e il
luogotenente dei carabinieri Pasquale Di Palo . Pietro Lambertini
il Centro — 11 gennaio
2007 pagina 07 sezione: PESCARA
MONTESILVANO. Cimeli, diorami, modelli,
stampa specializzata, documentazione in video. Ma soprattutto una
locomotiva a vapore d’epoca e sei vagoni tirati a lucido sul posto.
Questo, e altro ancora, è il «Museo del treno» allestito all’interno
della stazione ferroviaria dalla locale Acaf, l’Associazione culturale
amatori delle ferrovie, costituitasi nel 2002. Gli amici del treno
hanno inviato recentemente, alle scuole elementari e medie un opuscolo
informativo per avviare un ciclo di visite guidate per le scolaresche.
«Lo scopo dell’iniziativa», sostengono gli organizzatori, «è di
favorire la promozione della cultura del trasporto publico, in
alternativa a quello individuale e privato. Inoltre vorremmo
sensibilizzare le giovani generazioni al fascino della ferrovia, del
treno come mezzo di spostamento, sempre più spesso utilizzato nei
collegamenti metropolitani». L’iniziativa è stata appoggiata dal
Comune. I locali della sede museale sono stati in parte messi a
disposizione dall’azienda delle Ferrovie a beneficio della città. Le
locomotive e i vagoni, invece, sono stati assegnati al Comune, che a sua
volta li ha affidati in comodato all’Acaf, che ha provveduto alla
ristrutturazione. I mezzi ferroviari sarebbero stati altrimenti
destinati alla demolizione per raggiunti limiti di età: la loro
costruzione risale infatti all’alba del secolo scorso. Oggi, invece,
possono essere ammirati in una originale esposizione. Museo munito
anche di plastici e di modelli, questi ultimi roproducono puntualmente,
in scala, «i luoghi ferroviari di Montesilvano con le ambientazioni
degli anni’ 60». I soci fondatori sono Antonio Brocco, Antonio
Schiavone (attuale presidente), Antonio Tortora, Berardo Di Nicola,
Mario Cocciadiferro, Mario Spada, Pierino De Caro, Pino Onesti, Quintino
Sportiello, Renzo Gallerati. Per fissare le visite guidate telefonare
allo 085.4680822, oppure allo 347.4483160. Nel 2007 il museo del treno
(www.acaf - montesilvano.it) è stato riconosciuto sito di interesse
regionale. (p.a.)
il Centro — 24 ottobre
2004 pagina 08 sezione: PESCARA
MONTESILVANO. Quest’anno compie 80 anni,
ma non li dimostra. Soprattutto adesso che, con un pizzico di
civetteria, si è rifatta il trucco. La “bella signora” è una locomotiva
a vapore in servizio un tempo a Santià Biella, in Piemonte, con tanto di
targa originale - 940.052 (il puntino è di rigore) -, che da qualche
tempo troneggia su un binario della stazione ferroviaria di
Montesilvano. Un po’ di rughe in verità le aveva, del resto piogge, sole
e gelo in tanti anni lasciano il segno, però il lifting certosino
eseguito in queste settimane da un gruppo di ex ferrovieri, soci della
Associazione culturale amatori delle ferrovie (Acaf), ha avuto l’effetto
di restituire l’antico splendore della gloriosa locomotiva. Molto è
stato fatto sotto il profilo estetico, soprattutto attraverso le
riverniciature con i colori originari, dopo aver scartavetrato a mano
l’ormai sbiadita copertura. Anche le parti meccaniche sono state
sistemate e ora alla locomotiva andata in pensione circa 15 anni fa,
oggi uno dei pezzi più pregiati del locale Museo del treno (che ha sede
in locali al piano terra dello scalo ferroviario) mancano solo gli
ultimi ritocchi. Per dicembre, secondo la tabella di marcia dei
ferrovieri-restauratori, potrebbe esserci la prima uscita ufficiale per
la regina del Museo. Presto inizierà anche il restauro dei sei vetusti
vagoni, costruiti tra il 1910 e il 1930 e anch’essi parcheggiati sui
binari della stazione di Montesilvano, con i quali sarà completata la
ricostruzione dell’antico treno e della locomotiva. Per la cronaca si
tratta di vagoni merci, che un tempo trasportavano per lo più prodotti
agricoli sfusi, ma nel periodo dell’ultimo conflitto mondiale furono
usati anche per i trasferimenti di prigionieri di guerra e di soldati al
fronte, come si evince dalla tracce di sigle e di codici sulle pareti di
legno. Un Museo del treno si costruisce con passione, pazienza, tempo. I
soci dell’Acaf stanno facendo in sordina un lavoro di valore culturale,
in una città segnata profondamente nella sua storia e nel suo sviluppo
territoriale dall’avvento della ferrovia. (p.a.)